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La storia del gruppo

LA NASCITA DELLA CORALE

Le storie della nascita delle corali alpine si assomigliano un po’ tutte. C’è un simpatico e vivace ritrovarsi, magari attorno ad una tavola imbandita, con uno spontaneo intrecciarsi di ricordi teneri, nostalgici ed intensi; e l’intonazione di remoti canti di vittoria, di vita dura, di vita vera. Il constatare di questo stare bene insieme, il desiderio di fare qualcosa di più impegnato e serio, sprona in seguito a dare stabilità e regolarità al ritrovo. La Corale Ten. Guglio Bracco non fa certo eccezione alla regola. Nasce, come intento, durante la Cena Sociale degli Alpini di Revello nell’autunno del 1979. L’entusiasmo, propriamente alpino, incoraggia da subito i primi coristi nella ricerca delle partiture e nell’impegno organizzativo. I libri dei canti, con parole e musica, editi dalla SAT, vennero acquistati a Trento.

Nel gennaio del 1980, uno sparuto gruppo di 14 elementi, iniziarono le prime prove che evidenziarono la necessità di un capo coro per l’educazione al canto corale. Inizialmente si assunse questo gravoso compito il sig. Francesco Castagno, eclettica figura, genio e sregolatezza, che seppe comunque insegnare i primi rudimenti ai neo coristi, concretizzando il desiderio di cantare, tipico dei festosi alpini. Dopo mesi di prove, dopo una lunga serie di sacrifici e di ore spese per imparare e provare le canzoni della tradizione canora alpina, la prima esibizione avvenne durante la Santa Messa in ricordo degli Alpini locali “andati avanti”, nel novembre del 1981. Tra i primi a credere nella nuova compagine il parroco Don Bartolomeo Solei, che accolse volentieri i canti dei coristi. In barba ai riserbi ed alle preoccupazioni la prima prova venne superata dignitosamente ed i primi applausi ricevuti dalla comunità revellese esortarono il gruppo a continuare. Vennero eseguiti due canti: “Monte Canino” ed “Ai Preat”, gli unici imparati. Il primo concerto ufficiale avvenne durante le festività natalizie, davanti ad un curioso e numeroso pubblico, tra cui spiccavano i maestri Mosca e Fascina, del Conservatorio Musicale Bruni di Cuneo. Superata la prova del fuoco, il coro continuò la sua non semplice esperienza, alternando momenti di esaltazione e soddisfazione ad altri di scoraggiamento puro. Qualcuno lasciò la corale; altri subentrarono.

Nel 1988, per motivi famigliari, il maestro Castagno dovette lasciare la direzione del Coro. E la ricerca per la sua sostituzione fu lunga e complessa. Sino all’incarico affidato al maestro Franco Primo, da allora alla guida della corale, coadiuvato dal vice-maestro e coordinatore Gianfranco Cavallo. Da allora il Coro Ten. Bracco è cresciuto, impreziosendo il suo repertorio musicale, affinando e perfezionando le sue esibizioni.

Nel 2004, nella ricorrenza del venticinquennale della fondazione, ha inciso il suo primo CD musicale, e nell’ottobre del 2006, a Canale d’Alba, ha tagliato il ragguardevole traguardo dei 400 concerti. Particolarmente fiera è l’esibizione della Corale in occasione delle Adunate Nazionali degli Alpini. Il coro non canta a scopo di lucro, ma per beneficenza, spesso presso case di riposo o ospedali. È stato chiamato anche all’estero, ma la cronica mancanza di fondi lo ha costretto a declinare gli inviti.